I VERBI – TERZA PARTE

Forma “~te”

La “forma ~te”, da sola, non indica un tempo preciso ma si combina con altre forme verbali per creare altri “tempi”.
Per creare la forma ~te, si sostituisce la desinenza ~ta finale del passato informale del verbo con ~te, e ~da con ~de.

passato informale forma ~te
nonda nonde
tabeta tabete
kita kite

Vediamo ora altre funzioni della forma ~te.

    1. Esprimere una richiesta: forma “~te kudasai”
Mite kudasai. Guarda (per favore).
Kiite kudasai. Ascolta (per favore).
    1. Il presente “progressivo”: forma ~te + iru oppure imasu (formale). Si usa anche per descrivere un’azione abituale o una condizione.
Hirugohan o tabete iru. Sto pranzando.
Terebi o mite imasu. Sto guardando la televisione.
    1. Connessione di due o più verbi per elencare azioni successive
Hachi-ji ni okite gakkou ni itta. Mi sono alzato alle otto e sono andato a scuola.
Depaato ni itte kutsu o katta. Sono andato ai grandi magazzini e ho comprato delle scarpe.
    1. Chiedere il permesso di fare qualcosa: forma “~te + mo ii desu ka”
Terebi o mite mo ii desu ka. Posso guardare la televisione?
Tabako o sutte mo ii desu ka. Posso fumare?

Presentiamo ora una tabella riassuntiva con le coniugazioni nella forma ~te di alcuni verbi dei tre gruppi:

Verbi del 1° gruppo

forma da dizionario
(forma base)
traduzione forma “formale” forma ~te
aruku camminare arukimasu aruite
asobu giocare asobimasu asonde
au incontrare aimasu atte
hairu entrare hairimasu haitte
hajimaru cominciare hajimarimasu hajimatte
iku andare ikimasu itte
kaeru ritornare kaerimasu kaette
kakaru prendere kakarimasu kakatte
kaku scrivere kakimasu kaite
kau comprare kaimasu katte
kiku ascoltare kikimasu kiite
matsu aspettare machimasu matte
motsu avere mochimasu motte
narau studiare naraimasu naratte
nomu bere nomimasu nonde
okuru spedire okurimasu okutte
omou pensare omoimasu omotte
oyogu nuotare oyogimasu oyoide
shiru sapere shirimasu shitte
suwaru sedere suwarimasu suwatte
tatsu stare (in piedi) tachimasu tatte
tomaru fermare tomarimasu tomatte
tsuku arrivare tsukimasu tsuite
uru vendere urimasu utte
utau cantare utaimasu utatte
wakaru capire wakarimasu wakatte
warau ridere waraimasu waratte
yomu leggere yomimasu yonde

Verbi del 2° gruppo

kangaeru pensare kangaemasu kangaete
miru vedere mimasu mite
neru dormire nemasu nete
oshieru insegnare oshiemasu oshiete
taberu mangiare tabemasu tabete

Verbi del 3° gruppo

kuru venire kimasu kite
suru fare shimasu shite

Proseguiamo ora con un nuovo dialogo.

Dialogo - Al ristorante francese

Claudio konban furansu ryōri o tabemashō ka Questa sera andiamo a mangiare al ristorante francese?
(stasera francia cucina/cibo [oggetto] mangiamo [domanda])
Kimiko aa, sore wa ii kangae desu ne! Ah, questa è una buona idea!
(ah questa [rafforzativo] buona idea è [accordo])
Claudio furansu ryōri ga daisuki desu Adoro la cucina francese
(francia cucina/cibo [soggetto] molto amato è)
Kimiko watakushi mo Anch’io
(io anche)
Claudio sūpu to niku o torimashō Prendiamo la zuppa e la carne
(zuppa [e] carne [oggetto] prendiamo)
Kimiko fōku de tabemasu ka Mangi con la forchetta
(forchetta [mezzo] mangiare [domanda])
Claudio iie, fōku de tabemasen, o-hashi de tabemasu No, non mangio con la forchetta, mangio con i bastoncini
(forchetta [mezzo] non mangio, bastoncini [mezzo] mangio)
Kimiko oishii desu ka È buono?
(gustoso è [domanda])
Claudio totemo oishii desu È molto buono
(molto gustoso è)
Kimiko mata kimashō Ci torneremo!
(di nuovo veniamo)

Scrittura hiraganaScrittura hiragana

Continuiamo ora con qualche esercizio di scrittura hiragana.
In questa lezione impareremo come tracciare i caratteri:

は (ha) · ひ (hi) · ふ (fu) · へ (he) · ほ (ho)

come al solito aiutandoci con la tabella sottoriportata per seguire correttamente l’ordine e la direzione dei tratti.

 

Kanji

Introduciamo ora un nuovo kanji: chii(sai) che, spesso, nei composti si legge shō. Questo kanji significa: piccolo. Ricordo ancora che i kanji hanno due modi di lettura, o pronunce, la pronuncia on e la pronuncia kun.
La lettura “kun” è usata prevalentemente quando il kanji è isolato sia come parola a se stante sia quale aggettivo o radice verbale.
La lettura “on” è basata sulla pronuncia originale cinese del kanji ed è usata tipicamente quando il kanji è parte di una parola composta, vale a dire scritto con almeno un altro kanji per formare una parola.
Un kanji può avere più di una lettura on e/o più di una lettura kun. Riportiamo quindi la/le lettura/e kun in minuscolo e la/le lettura/e on in maiuscolo.

Il Kanji chii(sai) / ko / o / SHŌ

chii(sai) / ko / o / SHŌ

Così, ad esempio, avremo:

termini che utilizzano il kanji chii(sai) / ko / o / SHŌ

…e anche per questa lezione è tutto!

 

L'autore

Marco Forti

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Maestro di Karate e Reiki. Insegna Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu (sistematizzazione didattica moderna dei metodi di combattimento storici di Okinawa che hanno dato origine al karate classico, disciplina interamente finalizzata all’autodifesa) e Usui Reiki a Cesena.