In questa seconda lezione partiremo subito con una frase di uso comune e immediato che ci permetterà di chiedere l’ora:

(い ま) な ん じ で す か
(ima) nan ji desu ka

L’avverbio いま ima (=adesso) è stato messo tra parentesi perché, come in italiano, può tranquillamente essere omesso. In Giappone si usa esprimere le ore fino alle 12 specificando, quando necessario, se si tratta di ora antimeridiana ごぜん gozen o pomeridiana ごご gogo. Prima di proseguire è opportuno quindi imparare a leggere e scrivere i numeri. Lo faremo con l’ausilio della tabella seguente:

I numeri

e così proseguendo.

Come avete potuto notare, alcuni numeri – il 4, il 7 e il 9 – hanno più di un modo di lettura.
Spesso le diverse letture di questi numeri si possono utilizzare indifferentemente, ma nel caso degli orari ci sono regole precise:
Per le ore che, come vedremo si indicano con じ (ji), per esprimere le 4 e le 9 si useranno sempre よ (yo) e く(ku).
Quindi よじ (yoji), le quattro e くじ (kuji), le nove. Per le sette si utilizza invece preferibilmente shichi + ji quindi しちじ.
Per i minuti che si indicano con ふん fun (che, per ragioni eufoniche, diventa pun o bun in alcuni casi): il nove sarà sempre kyū きゆう.

Ecco comunque una tabella riassuntiva (le eccezioni sono evidenziate in rosso):

l’una ichi ji un minuto ippun
le due ni ji due minuti ni fun
le tre san ji tre minuti san pun
le quattro yo ji (non “yon”) quattro minuti yon pun
le cinque go ji cinque minuti go fun
le sei roku ji sei minuti roppun
le sette shichi ji (non “nana”) sette minuti nana fun
le otto hachi ji otto minuti happun
le nove ku ji (non “kyū”) nove minuti kyū fun
le dieci jyū ji dieci minuti jippun / jyuppun
le undici jyūichi ji undici minuti jyū ippun
le dodici jyūni ji dodici minuti jyūni fun

Passiamo ora a qualche esempio:

1) ima nan ji desu ka

2) hachiji kyūfun desu

3) kuji han desu

4) gozen rokuji nijyūgofun desu
5) gogo sanji jyūgofun desu
6) asa nan ji ni okimasu ka

7) hachiji ni okimasu

8) yoru nan ji ni nemasu ka

9) yo naka no ichiji ni nemasu

10) osoi desu ne

che ore sono? (adesso che ore sono?)

le otto e nove minuti (8 ore e 9 minuti sono)

le nove e mezza (9 ore e mezza sono)

le sei e venticinque del mattino (antimeridiane 6 ore 25 minuti sono)

le tre e un quarto di pomeriggio (postmeridiane 3 ore 15 minuti sono)

al mattino a che ora ti alzi?

mi alzo alle otto (8 ore alle alzare)

la sera a che ora vai a dormire?

all’una di notte vado a dormire (piena notte all’una dormire)

è tardi!

Diamo un’occhiata ad alcuni termini usati in questa lezione:
han: si utilizza per indicare la mezzora. Pertanto se volessi dire: sono le cinque e mezza potrei farlo, come in italiano, in due modi:
1) goji han desu [sono le cinque e mezza] 2) goji sanjyūppun desu [sono le cinque e trenta minuti].
Non si utilizzano termini particolari per indicare ciò che in italiano è reso con un quarto e tre quarti; in questi casi si usa rispettivamente jyūgofun (quindici minuti) e yonjyūgofun (quarantacinque minuti).

Scrittura hiraganaScrittura hiragana

Continuiamo ora con qualche esercizio di scrittura hiragana.
In questa lezione impareremo come tracciare i caratteri:

か (ka) · き (ki) · く (ku) · け (ke) · こ (ko)

come al solito aiutandoci con la tabella sottoriportata per seguire correttamente l’ordine e la direzione dei tratti.

Kanji
Introduciamo ora il nostro primo kanji (ovvero carattere di origine cinese) … in realtà è l’undicesimo visto che nella prima tabella abbiamo già visto i dieci kanji dei numeri da uno a dieci. Il kanji di oggi è hito che nei composti si legge jin o nin.
I kanji hanno infatti due modi di lettura, o pronunce, la pronuncia on e la pronuncia kun.
La lettura “kun” è usata prevalentemente quando il kanji è isolato sia come parola a se stante sia quale aggettivo o radice verbale.
La lettura “on” è basata sulla pronuncia originale cinese del kanji ed è usata tipicamente quando il kanji è parte di una parola composta, vale a dire scritto con almeno un altro kanji per formare una parola.
Un kanji può avere più di una lettura on e/o più di una lettura kun. Riportiamo quindi la/le lettura/e kun in minuscolo e la/le lettura/e on in maiuscolo.

hito/JIN/NIN
hito / JIN / NIN

Così, ad esempio, avremo:

termini che contengono il kanji hito

… e anche per questa lezione è tutto!

 

L'autore

Marco Forti

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Maestro di Karate e Reiki. Insegna Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu (sistematizzazione didattica moderna dei metodi di combattimento storici di Okinawa che hanno dato origine al karate classico, disciplina interamente finalizzata all’autodifesa) e Usui Reiki a Cesena.