
Secondo la versione romanzata trasmessa dalla Takata, i cinque princìpi del Reiki sarebbero nati in seguito a una meditazione particolarmente ispirata di Mikao Usui.
In realtà i princìpi, o linee-guida, per una condotta di vita armoniosa ed equilibrata, sono stati redatti dall’imperatore Meiji (1868-1912) e adottati da Mikao Usui, in virtù della grande stima che riponeva nell’imperatore.
I princìpi non sono rigide prescrizioni moralistiche; lo spirito che li anima è il sentimento dell’unità e dell’armonia dell’individuo con il cosmo intero. Nell’ottica del Reiki, integrarli nelle nostre esistenze significa renderci il più possibile canali puliti dell’Energia Vitale Universale. Mikao Usui consigliava di ripeterli a voce alta e di farli vibrare nel proprio cuore ogni mattina e ogni sera, stando seduti (per terra o su una sedia) rilassati, con le gambe diritte o nella posizione del loto, con le mani incrociate sul cuore (bilanciatura) o giunte nella posizione chiamata Gassho.
In questo esercizio, naturalmente, come in ogni pratica meditativa, ciò che più conta è l’atteggiamento spirituale, ovvero l’autentica disponibilità all’apertura di mente e cuore:
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Il metodo segreto per invitare la fortuna. |
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Shōfuku no hihō |