Nihongo - Sesta lezione

I VERBI - TERZA PARTE

Forma "~te"

La "forma ~te", da sola, non indica un tempo preciso ma si combina con altre forme verbali per creare altri "tempi".
Per creare la forma ~te, si sostituisce la desinenza ~ta finale del passato informale del verbo con ~te, e ~da con ~de.

passato informale forma ~te
nonda nonde
tabeta tabete
kita kite


Vediamo ora altre funzioni della forma ~te.

  1. Esprimere una richiesta: forma "~te kudasai"

    Mite kudasai. Guarda (per favore).
    Kiite kudasai. Ascolta (per favore).

  2. Il presente "progressivo": forma ~te + iru oppure imasu (formale). Si usa anche per descrivere un'azione abituale o una condizione.

    Hirugohan o tabete iru. Sto pranzando.
    Terebi o mite imasu. Sto guardando la televisione.

  3. Connessione di due o più verbi per elencare azioni successive

    Hachi-ji ni okite gakkou ni itta. Mi sono alzato alle otto e sono andato a scuola.
    Depaato ni itte kutsu o katta. Sono andato ai grandi magazzini e ho comprato delle scarpe.

  4. Chiedere il permesso di fare qualcosa: forma "~te + mo ii desu ka"

    Terebi o mite mo ii desu ka. Posso guardare la televisione?
    Tabako o sutte mo ii desu ka. Posso fumare?

 
Presentiamo ora una tabella riassuntiva con le coniugazioni nella forma ~te di alcuni verbi dei tre gruppi:

Verbi del 1° gruppo

forma da dizionario
(forma base)
traduzione forma "formale" forma ~te
aruku camminare arukimasu aruite
asobu giocare asobimasu asonde
au incontrare aimasu atte
hairu entrare hairimasu haitte
hajimaru cominciare hajimarimasu hajimatte
iku andare ikimasu itte
kaeru ritornare kaerimasu kaette
kakaru prendere kakarimasu kakatte
kaku scrivere kakimasu kaite
kau comprare kaimasu katte
kiku ascoltare kikimasu kiite
matsu aspettare machimasu matte
motsu avere mochimasu motte
narau studiare naraimasu naratte
nomu bere nomimasu nonde
okuru spedire okurimasu okutte
omou pensare omoimasu omotte
oyogu nuotare oyogimasu oyoide
shiru sapere shirimasu shitte
suwaru sedere suwarimasu suwatte
tatsu stare (in piedi) tachimasu tatte
tomaru fermare tomarimasu tomatte
tsuku arrivare tsukimasu tsuite
uru vendere urimasu utte
utau cantare utaimasu utatte
wakaru capire wakarimasu wakatte
warau ridere waraimasu waratte
yomu leggere yomimasu yonde

Verbi del 2° gruppo

kangaeru pensare kangaemasu kangaete
miru vedere mimasu mite
neru dormire nemasu nete
oshieru insegnare oshiemasu oshiete
taberu mangiare tabemasu tabete

Verbi del 3° gruppo

kuru

venire

kimasu

kite

suru

fare

shimasu

shite

Proseguiamo ora con un nuovo dialogo.

Dialogo: al ristorante francese


Claudio

konban furansu ryōri o tabemashō ka

Questa sera andiamo a mangiare al ristorante francese?
(stasera francia cucina/cibo [oggetto] mangiamo [domanda])

Kimiko

aa, sore wa ii kangae desu ne!

Ah, questa è una buona idea!
(ah questa [rafforzativo] buona idea è [accordo])

Claudio

furansu ryōri ga daisuki desu

Adoro la cucina francese
(francia cucina/cibo [soggetto] molto amato è)

Kimiko

watakushi mo

Anch'io
(io anche)

Claudio

sūpu to niku o torimashō

Prendiamo la zuppa e la carne
(zuppa [e] carne [oggetto] prendiamo)

Kimiko

fōku de tabemasu ka

Mangi con la forchetta
(forchetta [mezzo] mangiare [domanda])

Claudio

iie, fōku de tabemasen, o-hashi de tabemasu

No, non mangio con la forchetta, mangio con i bastoncini
(forchetta [mezzo] non mangio, bastoncini [mezzo] mangio)

Kimiko

oishii desu ka

È buono?
(gustoso è [domanda])

Claudio

totemo oishii desu

È molto buono
(molto gustoso è)

Kimiko

mata kimashō

Ci torneremo!
(di nuovo veniamo)


Scrittura hiragana

Continuiamo ora con qualche esercizio di scrittura hiragana.
In questa lezione impareremo come tracciare i caratteri:

 (ha)

 (hi)

 (fu)

 (he)

 (ho)

come al solito aiutandoci con la tabella a lato per seguire correttamente l'ordine e la direzione dei tratti.

hiragana

Kanji

Introduciamo ora un nuovo kanji: chii(sai) che, spesso, nei composti si legge shō. Questo kanji significa: piccolo.
Ricordo ancora che i kanji hanno due modi di lettura, o pronunce, la pronuncia on e la pronuncia kun.
La lettura "kun" è usata prevalentemente quando il kanji è isolato sia come parola a se stante sia quale aggettivo o radice verbale.
La lettura "on" è basata sulla pronuncia originale cinese del kanji ed è usata tipicamente quando il kanji è parte di una parola composta, vale a dire scritto con almeno un altro kanji per formare una parola.
Un kanji può avere più di una lettura on e/o più di una lettura kun. Riportiamo quindi la/le lettura/e kun in minuscolo e la/le lettura/e on in maiuscolo.

chii(sai) / ko / o / SHŌ     chii(sai) / ko / o / SHŌ

Così, ad esempio, avremo:

esempi di uso del kanji

...e anche per questa lezione è tutto!